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giovedì 6 febbraio 2014

LA PUBBLICITA’ INGANNEVOLE DI TELETHON



Da una settimana imperversa una pubblicità con un bimbo malato, che termina con il messaggio: “Aiuta Telethon: ha salvato migliaia di vite di bambini”.
 
Ma ecco i dati tratti dal sito della stessa Telethon
394 milioni investiti su progetti. 445 malattie finanziate. 9386 articoli pubblicati. Fin qui sembrano risultati decisivi. Ma quasi non ci si crede quando si legge che solo 16 bambini sono stati curati curati. 
Tutto questo in 23 anni. Se fosse un'azienda a proclamare questa sconfitta vestita da traguardo, sarebbe perseguita per pubblicità ingannevole e fraudolenta.
 
Ma guardiamo nel dettaglio i risultati (tratti dal sito ufficiale ): 

- Ricerca preclinica (ancora in fase di studio in laboratorio, soprattutto su animali)
Atrofia muscolare spinale, Amaurosi congenita di Leber di tipo IV, Beta talassemia, Deficit del fattore VII.
Distrofia facio-scapolo-omerale, Emofilia, Granulomatosi cronica, Leucodistrofia a cellule globoidi (malattia di Krabbe).
Miopatia di Bethlem e Ullrich, Mucopolisaccaridosi di tipo I, Mucopolisaccaridosi di tipo II, Mucopolisaccaridosi di tipo IIIA, Mucopolisaccaridosi di tipo VI.
Sindrome Crigler-Najjar,Tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica.

- Studi clinici (ovvero sperimentazione su uomini malati)
Amaurosi congenita di Leber di tipo II, Distrofia muscolare di Duchenne, Encefalopatia etilmalonica.
Glicogenosi di tipo 2 (malattia di Pompe), Leucodistrofia metacromatica, Sindrome di Marfan, Sindrome di Stargardt.
Sindrome di Wiskott Aldrich.

I successi (Farmaci fruibili ed utili ai malati) 
[Il sucesso Ada-Scid] “raggiunto nel 2002: grazie a questa terapia 16 bambini affetti dalla malattia svolgono oggi una vita normale. Grazie a un accordo siglato nell'ottobre 2010 tra Telethon e la multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline, la terapia genica per l'Ada-Scid potrà diventare un farmaco a tutti gli effetti ed essere così fruibile da pazienti di tutto il mondo”

Ma a oggi stranamente appare che solo nel novembre 2013 è stata approvata come terapia compassionevole ove non vi siano altre soluzioni, e solo previa approvazione del comitato etico. Non fruibile sul mercato, quindi. Solo presso Istituto San Raffaele (Milano)

http://www.molmed.com/sites/default/files/uploads/press-releases/2346-molmed_e_gsk_sottoscrivono_un_accordo_per_la_produzione_della_terapia_genica_sperimentale_ada-scid_per_uso_compassionevole/2346_1385064300.pdf

A voi le considerazioni sul rapporto costi-benefici di un simile dispiego di energie e fondi.


Per chi avesse voglia ecco il link di Telethon DA CUI questi stessi dati SONO TRATTI:

46 commenti:

Anonimo ha detto...

Ogni volta che partiva una campagna televisiva a favore di Telethon, mi sono chiesta perché sempre e solo Telethon e non altri, cosa faranno di così straordinario per assorbire tanto denaro. La vostra è un triste risposta, mi piacerebbe ci fosse un contraddittorio..comunque ogni monopolio è sinonimo d'iniquità.
Grazia

Luigi Venco ha detto...

Caro Anonimo
Il contraddittorio c'è già. E' tutto scritto nel sito ufficiale. Basta leggerlo con attenzione senza il fumo che ci buttano negli occhi. Per il Monopolio cerca Consiglio di amministrazione e principali destinatari dei fondi. Trovi anche quello. Ed avrai altre risposte. Purtroppo. La verità è davanti agli occhi di tutti. Il posto migliore per nasconderla. Grazie per il tuo interesse. Luigi

Luigi Venco ha detto...

Scusami Grazia
non avevo visto la firma.
Grazie ancora

Luigi

Luigi Venco ha detto...

1 milione centoquarantottomila e seicento EURO per : ROLE OF OLIGOPHRENIN-1 IN CIRCUIT FORMATION AND FUNCTION IN A MOUSE MODEL OF X-LINKED MENTAL RETARDATION.
Ossia per studiare il ritardo mentale indotto nel topo. E’ molto difficile valutarlo nell’uomo. E’ ancora più difficile nel topo (che ha dimensioni, funzioni corticali cerebrali e sociali molto diverse) penso possiate immaginarlo. Ancora più se il topo è in condizione di laboratorio e quindi sensorialmente deprivato (un po’ come se un bambino nascesse in una gabbia e vi stesse tutta la vita senza socializzazione) Il topo sostengono i ricercatori Pro SA "è meno intelligente e quindi sente meno il dolore" Costa poco aggiungo io. Ma ricercare il ritardo mentale in un animale non intelligente non è un paradosso non dico solo scientifico ma intellettivo?

Luigi Venco ha detto...

Tra le varie ricerche se ne trovano anche di INCREDIBILI (per non dire raccappricianti sotto ogn punto di vista, inclusa utilità) come quella finanziata con MEZZO milione di euro per trovare un polimero fotosensibile (non sarebbe bastato chiedere a Kodak, AGFA o chi produce pellicole o macchine fotografiche digitali?), biocompatibile (inserito nell’occhio di un topo, tenuto per 30 giorni, poi dopo uccisione del topo valutazione istologica degli occhi) per sostituire la retina. Come venga connesso al nervo ottico per consentire all’immagine percepita di arrivare all’area di Broadmann non è dato da sapersi e forse neppure un problema che si è posto il ricercatore. Come fare una ricerca per consetire all'uomo di vivere su Andromeda senza avere la minima idea di come raggiungerla e se ce ne sarà mai la possibilità.

Anonimo ha detto...

ricercare la soluzione ad un problema partendo su un cervello meno complesso mi sembra un'ottima idea, se tu devi imparare le equazioni di secondo grado parti direttamente da quelle o dalla matematica più semplice?

Luigi Venco ha detto...

Cambiare metodo dopo 25 anni di fallimenti (anziché perseverare nel non ottenere nulla) mi sembra una idea ancora migliore. Lei è convinto che Napoleone sia diventato un grande generale giocando a Risiko?

Daniele Tedeschi ha detto...

Si, in realtà sentivo giusto oggi un po' di ingegneri della Ferrari e di altre popò di marche automobilistiche e da domani faranno le prove libere con dei modellini meno complessi, magari scala 1:10 il giorno prima delle corse, quelle vere, così non rischieranno la vita dei piloti durante le prove libere ma solo in gara (quella vera), certo aumenteremo i morti in gara probabilmente, ma vuoi mettere quanti modellini scasseranno senza problemi ed aumentando i costi. E per valutare i danni dell'impatto su un pedone useranno delle vacche o dei topi invece dei modelli umani.....ragionamento molto logico...bene

Anonimo ha detto...

Spero bene che gli ingegneri della ferrari conoscano bene il funzionamento del loro motore e non abbiano bisogno di prove per capire come funziona un motore, se però inventassero un motore nuovo con reazioni e risultati imprevidibili (non andare/esplodere) dubito lo metterebbero sull'auto da gara con alla guida il loro pilota

Anonimo ha detto...

16 bambini curati , presumo che quindi tutti gli altri malati siano morti, che nessuno sia riuscito a prolungare la vita o ridurre la sofferenza con le scoperte fatte

luca Taddei ha detto...

Caro Anonimo, quando avrai il coraggio di metterci la faccia, come abbiamo fatto noi, ti risponderò.
Per ora non vale la pena spendere il tempo con una maschera.

Luigi Venco ha detto...

16 bambini curati, ma molti di loro hanno contratto Leucemia ed alcuni sono morti. Ecco perché è "una terapia caritatevole" riservata a casi terminali e non è fruibile per tutti. Ci si ricorre quando non c'è altro da fare prima di morire. Un po' come chi si è buttato dalle torre gemelle per non bruciare. Non mi sembra l'invenzione del secolo per scampare agli incendi.

Anonimo ha detto...

l'ultima volta che ci ho "messo la faccia" mi son ritrovato 2 messaggi di insulti ed un augurio di morte nei messaggi di facebook, solo per aver chiesto, durante la campagna antivivisezione di almo nature, sulla pagina stessa di almo nature, quanti animali tritassero loro ogni anno; probabilmente ne sarebbero arrivati altri se il mio post non fosse stato cancellato (da loro non da me)

Luigi Venco ha detto...

Se qualcuno è incivile (e mi creda di persone incivili ce ne sono tante anche tra chi pensa che la Vivisezione sia utile) non è buon un motivo per adeguarsi. A noi come vede gli insulti (che arrivano) non fanno cambiare idea e tanto meno la decisione di metterci la faccia. Certo che è anche importante anche il modo in cui si pone e si discute.E quello di postare commenti anonimi, sinceramente, almeno per me, non è un buon inizio.

Elena Venco ha detto...

Caro Anonimo, per semplice e inoffensiva che sia la propria idea, quando ci si esprime ci sarà sempre qualche mentecatto che minaccia e aggredisce. E' capitato anche a me, decine di volte. E' comunque giusto prendersela con i diretti responsabili dell'insulto, non con tutti gli antivivisezionisti. Inoltre, il fatto che almo triti animali per fare crocchette ma si opponga alla sperimentazione animale dal punto di vista scientifico non la fa riflettere sul fatto che le sole ragioni scientifiche, appunto, possono essere sufficienti a opporsi alla sperimentazione animale? Spesso si scredita quello che dicono gli animalisti proprio perché troppo attaccati a un discorso etico. Fossi in lei, coglierei il fatto che non sono solo gli animalisti a essere antivivisezionisti, ma anche persone a cui non importa dell'etica. Mi spiego? Un saluto.

Daniele Tedeschi ha detto...

Gentile anonimo, mi dispiace se difendere le opinioni diventi a volte per qualche incivile un modo per attaccare. Questo non è il posto giusto. Ci abbiamo messo la faccia, nomi e cognomi sia su un quotidiano nazionale che sul web. Gli incivili esisteranno sempre, questo non è un buon motivo per rinunciare a dire la propria. Sui 16 casi, Le ribadisco che non si tratta di cura (la cura è un'altra cosa), ma di terapia ed inoltre compassionevole: ovvero neanche sperimentale, una sorta di "come va va, e "normata" appunto in tutti quei casi in cui non ci sono speranze . Questo dovrebbe fare capire anche a Lei che scrive che NON è una cura ma solo un modo (l'unico peraltro) per ingannare ancor di più.
Ha mai guradato ad una ad una le malattie studiate da telethon? E' lo stesso telethon che scrive in fondo "nessuna cura" o al limite scrive quale sia la terapia in atto, spesso per alleviare e comunque altrettanto spesso con effetti collaterali devastanti.

Luca Taddei ha detto...

Caro Anonimo, basta inviare una mail all'indirizzo che trovi nel blog, dichiarando che i tuoi commenti, per privacy, devono restare anonimi. Non aver paura, qui nessuno ti augurerà del male, siamo tutti professionisti seri e rigorosi.

Anonimo ha detto...

Signore, non intervengo per aggiungere nulla a quanto già esaurientemente scritto. Lei o altra persona "anonima" ha scritto che, nella scienza, bisogna procere per gradi. Verissimo fino a quando si tratta di modelli omogenei. Il modello animale sta a quello umano quanto (o forse meno) un dipinto della Natività sta all'Ostetricia. Due "arti" difficili ma diverse. Telethon. Il mio, nostro accanimento è emblematico (altri ne seguiranno) della denuncia di un inganno perpetrato a danno di chi non può permettersi altro che la speranza (ultima dea). Tutto ciò è immorale e Lei stesso può constatarlo rapportando numeri e statistiche.Non sempre la "scelta" più pubbblicizzata è quella corretta. Anzi. Quindi oggi Tetethon, domani... Se avrà voglia di seguirci sarà il benvenuto anche laddove e a buon diritto vorrà confutare le nostre tesi. Saluti. Alessandra Venco Rivolta

Elisabetta Scoccia ha detto...

Nulla da aggiungere a quanto altri hanno già scritto. Soltanto una precisazione, da modesto esercente della Medicina quale io sono: per i miei pazienti io voglio CURE e non terapie. Per non essere fraintesa: ai malati non serve una ricerca che, alla fine, sa tutto sulla SLA provocata nel topo o sull' Altzheimer indotto nel ratto, ma non ha ancora capito nulla delle stesse malattie nell'uomo. E Telethon questo è: una lunga fila di sperimentazioni sugli animali che, a tutt'oggi, poco o nulla hanno aggiunto al progresso della Medicina, quella "vera", quella "utile".

Anonimo ha detto...

Una coppia di nostri amici ha perso un figlio di vent'anni malato di distrofia muscolare. Nei 15 anni di malattia non hanno avuto un centesimo da Telethon e vi assicuro che ne avrebbero avuto bisogno. A parte il sostegno economico, non hanno mai avuto neanche sostegno morale o qualsiasi altra forma di aiuto.

Luigi Venco ha detto...

Grazie della testimonianza.
Molti pensano che Telethon sia attiva anche in questo. Invece in 23 anni, con fondi donati "in buona fede" dai cittadini, notevoli sovvenzioni bancarie ed un bilancio di milioni di euro non ha portato ad alcun risultato in termini di terapie di malattie rare. Qualsiasi azienda sarebbe fallita per i soldi sperperati. Questo la gente dovrebbe saperlo. E' interessante anche (si trova sul suo sito web)notare a chi siano destinati i fondi per la ricerca e che tipo di ricerche siano sovvenzionate, per trarre conclusioni. L'informazione rende liberi e purtroppo su Telethon non è sufficiente ed è fuorviante. Come lo spot "Anastasia" che è stato oscurato dal Garante della Pubblicità dopo segnalazione circostanziata di alcuni di noi, perché ingannevole e fuorviante. Purtroppo non è stata comminata alcuna sanzione. Ci aiuti a promuovere questa informazione corretta.

Alessandra Venco ha detto...

Mi associo a Luigi Venco nel ringraziare il Signore per la testimonianza fornita. Purtroppo è la cruda realtà che conosciamo e intendiamo divulgare. La sensibilità e il supporto di persone come Lei aiutano la società oggi e spianano la strada a un futuro che desideriamo migliore. Grazie! Alessandra Venco Rivolta

Anonimo ha detto...

Non si puo dire bambini "curati" perché vuolmdire che sono guariti dalla malattia. Invece qui non è guarito nessuno. Le cure compassionevoli non hanno scopo terapeutico (curare) ma palliativo (da palium =mantello - confortare). Ad esempio somministrare morfina contro il dolore non è una cura ma una palliazione. I pazienti affetti da malattie genetiche non si possono curare perché vorrebbe dire sostituire i loro cromosomi sia sulle cellule somatiche che germinali, e ciò è vietato (per questo non si può usare la terapia genica. Telethon non curerà mai nessuno. Dott. M. Munari (sono un medico di medicina generale in Regno unito )

Anonimo ha detto...

Ma poi chi è questa Anastasia, esiste veramente, di dove è? E bisognerebbe regalare 9 Euro al mese per un video fatto non si sa dove e da chi!!
Telethon è una truffa legalizzata!

Anonimo ha detto...

Bene. È bello aprire gli occhi su queste cose. E poi io mi chiedo perché chiedono sempre al popolo che deve sbarcare il lunario quando ci sono tanto di sovrastipendiati e pensionati d'oro per non parlare di banche ecc..ecc..
Mi spiace perché questa mia si aggiunge a altre polemiche perché piu di questo non possiamo fare. Italia paese della polemica per eccellenza. La mia stima ad anonimo.. Mettersi in mostra per prendere pesci in faccia? Ma scherziamo?!? UN GIGANTESCO GRAZIE A LUIGI CHE HA POSTATO QUESTA PAGINA.

Jean marcel Numby ha detto...

Pietà...pietà, basta con la pubblicità di Anastasia e Kayembe su FOCUS, non ne possiamo più di vedere le immagini dei bambini malati alla televisione.

Anonimo ha detto...

Nove euro al mese e una sporca prepotenza la carità deve essere libera e sopratutto benvenuta ma questi di telethon chi si credono di essere quale sporca prepotenza hanno addosso

Anonimo ha detto...

Non esistono contraddittori perchè in coscienza ( sempre chi la ha ) sa benissimo che se vuoi aiutare aiuti il vicino di casa o il conoscente ma non dai denaro ad una megaorganizzazione a delinquere che fa finta di pensare ai deboli ma nello stesso tempo ammazza e arresta i medici che trovano davvero le cure!! Per non parlare di chi sa a che servono le scie chimiche o a chi prepara vaccini per bambini inquinati.Chissa' come mai scoppiano tante malattie ultimamente eh.VERGOGNA!!!!

Anonimo ha detto...

L'uso piu' bieco della PNL a scopi di LUCRO!!! SU SOFFERENZE altrui causate magari da loro stessi, dato che sono le MULTINAZIONALI DEI FARMACI E VIRUS!!!! In tanti anni di pseudo ricerche avete fatto FINTA di trovare qualche soluzione ma avete fatto SUL SERIO a prendere DENARO e a trovare il modo di far ammalare altre persone!Non è questione di essere complottisti o meno, i risultati NON CI SONO,per lo meno per noi tutti. SOLO per VOI telethon ci sono SOLDI ! Spero che il Karma vi porti quel che vi SPETTA !!!!!!

Anonimo ha detto...

Ho notato che nei vari spot telethon che vengono mandati in onda il numero di telefono da chiamare per le donazioni cambia. Ne ho notati almeno 3 o 4 diversi. Non dovrebbe esserci un garante o qualcuno che controlli che le informazioni date siano veritiere?

Anonimo ha detto...

E TU quanti ne hai curati invece????
Anche se fosse solo uno o mezzo sarebbe più di quello che tu farai per gli altri tutti i santi giorni.
Mi fa davvero schifo l'amico del topo a discapito dell'uomo, vada a salvarli allora ogni giorno nelle fogne visto che per vari motivi muoiono anche li.
Mi auguro che un giorno un suo figlio non abbia DAVVERO bisogno di aiuto e cure, perché a quel punto potrà chiamare non un dottore ma un sorcio a curarlo.
Davvero animalisti estremi, c'è da fare schifo, siete di una ipocrisia che fa venire la nausea.

Anonimo ha detto...

Caro amico, a quanto pare non sei all’altezza del problema. Non siamo animalisti. Non ci poniamo il problema della sperimentazione animale da un punto di vista etico. Ce lo poniamo in termini scientifici, sulla scorta di innumerevoli studi medici (*) e sulla scorta di innumerevoli prese di posizione scientifiche (**). Ce lo poniamo proprio perché ci preoccupa la salute dell’uomo e del pianeta. Perché non affronti con serietà la documentazione scientifica che ti proponiamo (studi e documenti ai quali, ovviamente, aggiungerai tutti i riferimenti bibliografici del caso) e poi torni a dirci qualcosa con argomenti e contro-argomenti un po’ più ragionati, un po’ meno abborracciati di quelli che usi adesso? Buon lavoro! Buona lettura!
Lo staff di Progetto Penco

mike ha detto...

Vorrei porre un quesito, ma se la sperimentazione sugli animali non è utile per
la ricerca sulle cure delle malattie nell'uomo, perchè si continua a praticarla ?
Forse i ricercatori sono degli spietati assassini , oppure più semplicemente
le ricerche non possono essere effettuate sull'uomo perchè pericolose ?
Oppure forse perchè la sperimentazione sugli animali è la via più economica......
Ci possono essere tanti motivi validi quando si ricerca la cura per salvare delle vite umane, provate a mettervi nei panni di quei genitori che hanno un figlio che sta muorendo, io se fossi uno di loro non mi preoccuperei di uccidere 10,100,1000...... topi.
Piuttosto sono contrario alla sperimentazione/vivisezione sugli animali per scopi che non sono strettamente necessari alla ricerca contro le malattie dell'uomo,
per esempio la cosmetica.
Buona serata
Mike.

Oriano Perata MD Chirurgo ha detto...

Credo sia il caso di fare chiarezza!
Chi sostiene la ricerca con sperimentazione animale ha da tempo lanciato questo slogan..."preferisci salvare un topo o un bambino?...
Questa è una palese prova di malafede.
La risposta non può essere che scontata!
Come si può, sostengono, pensare di anteporre la vita di un topo a quella di un bambino!
Chi, d'altronde, se posto davanti a questa opzione, potrebbe scegliere il topo?
Utilizzando un preciso ed efficace protocollo pubblicitario si cita il topo, il ratto, animali contro cui è condotta peraltro da semore una campagna di lotta su vasta scala a fini igienico sanitari!
L'intenzione è palesemente quella di spostare l'attenzione sul piano etico ed evitare il confronto sul piano scientifico dove, ne sono consapevoli, per l'evidenza dei risultati, la tesi che attualmente sostiene la sperimentazione animale, non ha scampo.
La Medicina è fondata sull'evidenza!
L'evidenza di decenni di sperimentazione animale dimostra in maniera inequivocabile la fallacia della sperimentazione animale.
L'analisi va' riportata in primis sul piano scientifico!
Sotto il profilo biologico, fisiologico, fisiopatologico, ed etiopatologico, come l'uomo non è un topo di 70 kg il bambino non è un piccolo uomo!
Se il confronto non regge sul piano etico, tanto meno può essere sostenuto su quello scientifico o, se preferite, sperimentale!
Si pretende di studiare malattie genetiche rare umane (!) e condizioni patologiche come la Sclerosi Multipla, la SLA, l'Alzheimer e il Parkinson su animali non umani che non se ne ammalano.
Si pretende di studiare patologie di ambito oncologico su animali non umani supponendo di ignorare che il cancro indotto su un animale ha comportamento assolutamente non assimilabile a quello riscontrabile spontaneamente nell'uomo.
L'evidenza dimostra perfino opposti risultati di test praticati su topi rispetto agli stessi test praticati su ratti!
Personalmente trovo immorale proporre il confronto tra un topo e un bambino.
Lo considero immorale anche sotto il profilo scientifico!
Io vorrei salvare sia il topo che il bambino!
Io sono per una ricerca biomedica non murinocentrica ma dedicata alla specie umana!
Motivazioni "etico-religiose" e "culturali" impediscono oggi in Italia di poter donare il proprio corpo postmortem per la ricerca.
Si impedisce di studiare e testare su cellule, tessuti e organi umani e si rallenta il progresso della ricerca.
Ai malati non riusciamo a dare le risposte e le cure.
Si preferisce spendere denaro per pubblicizzare uno slogan che propone il confronto di una scelta tra un topo e un bambino!
Oriano Perata MD
Chirurgo

Oriano Perata MD Chirurgo ha detto...

Credo sia il caso di fare chiarezza!
Chi sostiene la ricerca con sperimentazione animale ha da tempo lanciato questo slogan..."preferisci salvare un topo o un bambino?...
Questa è una palese prova di malafede.
La risposta non può essere che scontata!
Come si può, sostengono, pensare di anteporre la vita di un topo a quella di un bambino!
Chi, d'altronde, se posto davanti a questa opzione, potrebbe scegliere il topo?
Utilizzando un preciso ed efficace protocollo pubblicitario si cita il topo, il ratto, animali contro cui è condotta peraltro da semore una campagna di lotta su vasta scala a fini igienico sanitari!
L'intenzione è palesemente quella di spostare l'attenzione sul piano etico ed evitare il confronto sul piano scientifico dove, ne sono consapevoli, per l'evidenza dei risultati, la tesi che attualmente sostiene la sperimentazione animale, non ha scampo.
La Medicina è fondata sull'evidenza!
L'evidenza di decenni di sperimentazione animale dimostra in maniera inequivocabile la fallacia della sperimentazione animale.
L'analisi va' riportata in primis sul piano scientifico!
Sotto il profilo biologico, fisiologico, fisiopatologico, ed etiopatologico, come l'uomo non è un topo di 70 kg il bambino non è un piccolo uomo!
Se il confronto non regge sul piano etico, tanto meno può essere sostenuto su quello scientifico o, se preferite, sperimentale!
Si pretende di studiare malattie genetiche rare umane (!) e condizioni patologiche come la Sclerosi Multipla, la SLA, l'Alzheimer e il Parkinson su animali non umani che non se ne ammalano.
Si pretende di studiare patologie di ambito oncologico su animali non umani supponendo di ignorare che il cancro indotto su un animale ha comportamento assolutamente non assimilabile a quello riscontrabile spontaneamente nell'uomo.
L'evidenza dimostra perfino opposti risultati di test praticati su topi rispetto agli stessi test praticati su ratti!
Personalmente trovo immorale proporre il confronto tra un topo e un bambino.
Lo considero immorale anche sotto il profilo scientifico!
Io vorrei salvare sia il topo che il bambino!
Io sono per una ricerca biomedica non murinocentrica ma dedicata alla specie umana!
Motivazioni "etico-religiose" e "culturali" impediscono oggi in Italia di poter donare il proprio corpo postmortem per la ricerca.
Si impedisce di studiare e testare su cellule, tessuti e organi umani e si rallenta il progresso della ricerca.
Ai malati non riusciamo a dare le risposte e le cure.
Si preferisce spendere denaro per pubblicizzare uno slogan che propone il confronto di una scelta tra un topo e un bambino!
Oriano Perata MD
Chirurgo

Barbara Rossi ha detto...

Io vorrei ringraziare tutti, siete stati illuminanti, era da tanto che mi domandavo "ma alla fine quanta gente è guarita da quando esiste theleton e la ricerca, e dopo tutti i soldi che sono stati donati?!?!?!"
questa è solo la prima pagina che leggo a riguardo, ne cercherò delle altre, ma se avete qualche link li accolgo volentieri.
Barbara

Steid ha detto...

Avete mai pensato che Telethon si occupa di malattie rare? Avete mai pensato che la ricerca di solito non si occupa di queste malattie proprio perché i poveracci a cui capitano sono pochi? Che facciamo? Li lasciamo morire perché non sono statisticamente rilevanti?

Anonimo ha detto...

Il problema è capire se le ricerche finanziate servono veramente o solo ai ricercatori per "pubblicare" e farsi conoscere ...

Tazio Nuvolari ha detto...

il solito pozzo dove gli italiani che si commuovono buttano soldi mantenendo gente che non ha voglia di lavorare, evidentemente sono un ottimo business in tempo di crisi tutte queste pubblicita strappalcrime che martellano su ogni canale ogni quarto d'ora.

Anonimo ha detto...

Ormai è uno stillicidio, specialamente in tv su alcuni canali è un bombardamento continuo. Ciao sono un papà, ciao sono una nonna, ciao sono una mamma, che poi sono tutti attori, ma bambini no ed in quelle condizioni poi, con il volto non celato e sfruttati in quel modo. Adesso poi manco chiedono piu un aiuto, no, vogliono 10 euro al mese da ciascuno. Guardate io ho un nipote che è affetto da una malattia rara e se stessimo a speranza di Telethon. Dovete farli smettere costoro che cercano di trarre profitto dai mali del mondo.

Tazio Nuvolari ha detto...

Non se ne puo' piu' di questa pubblicita' martellante ed esasperante, ogni 5 minuti sulle reti sky, dopo un po' bisogna spegnere il televisore o cambiare canale, io credo sinceramente che li dietro ci sia una vera e propria associaione a delinquere altro che salvare bambini malati!!!!

popolare ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
spookyfd ha detto...

Mi sembra inutile cambiare canale! CineSony, Focus, RealTime, Nove, DMax, Giallo, TopCrime... e chi più ne ha più ne metta! E ciascuno di quei canali fa uso di un diverso Call Center e manda in onda due o tre spot all'ora: quanti spot al giorno?
Chi li paga? Chi paga i Call Centers? Chi paga gli attori (??) che prestano le loro piagnucolose voci per irretire gli spettatori? Io sono arrivato all'esasperazione.. e Voi?

Ennio Nocera ha detto...

forti i dubbi e sacrosante verita' in prima persona mi hanno massacrato la mente, il cuore e' lacerato e il mosaico raccolta fondi fatto rimettendoci salute e danari di miei risparmi per oltre 25 anni per la raccolta fondi pro Telethon mi portano anzi da circa un anno ho dato dimissioni dal Volontariato . NO contratto ma ho voluto nitiziare roma e gli organi dipendenti che non avrei fatto piu' nella BNL ne' in Teatro raccolta fondi anche in paesi di provincia. SI non piu' Telethon anche perche' la gente non ci crede piu' non che prima ci credesse ma ........abbiamo raccolto sempre poco per lo piu' soldini spiccioli bambini scuole elementari regolarmente versati donati in agenzia BNL . Ma ripeto troppi perche' senza domande esaustive e viceversa.......non riconducibili soltanto alla vivisezione animali.! Diciamo che due piu' due farebbe anche quattro!!! Ma.......... Auguri a tutti forse sono io **IL PURITANO** COME MI HANNO ETICHETTATO SEMPRE....CIAO

Il Tizio ha detto...

La mia domanda è: ma la beneficenza viene fatta ai bambini malati o alle agenzie publicitarie? Ma veramente si aspettano che ogn'uno versi 10 euro per continuare a vedere una cinquantina di finti spot strappalacrime a canale? Gli spazi non sono per nulla gratuiti. Cara Telethon, non sarebbe meglio usare i fondi che vi vengono dati in beneficenza per lo scopo che professate? Avreste sicuramente molti soldi in più da utilizzare nella ricerca che tanto millantate. Cmq io come MOLTI altri, cambiamo canale appena vi vediamo.

Bruno Usai ha detto...

Io sinceramente tra Telethon e Save the Children mi chiedo chi si mangia i soldi donati... tra tonnellate di spazi pubblicitari in tv rigorosamente a pagamento nelle fasce più care e una miriade di numeri verdi che costano uno sproposito l'uno e cambiati ogni mesr ritengo cge sia solo uno sperpero di denaro che poveri creduloni vengono convinti a pagare. E se provi a smettere di pagare parte l'assillo del "ma perché "... Basta, non se ne può più!